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  • Dalla ricerca all’innovazione

  • Un supporto concreto per le aziende

  • Servizi di analisi su misura

Progetti e pubblicazioni


  • Progetti


    ALIMENTAZIONE E BIODIVERSITÀ

    PASSAPORTO BIOLOGICO DELLE ERBE

    Il progetto si propone di realizzare la prima Biobanca dedicata a piante spontanee e coltivate caratterizzate in modo univoco sfruttando la tecnologia del DNA Barcoding. FEM2-Ambiente, oltre alla tecnologia DNA barcoding, si occupa di realizzare il sistema informatico di interrogazione della banca dati. Il progetto vede la collaborazione di ZooPlantLab (Università degli Studi di Milano Bicocca) Università di Genova, Università di Cagliari, Orto di Cascina Rosa (Università degli Studi di Milano), Orto botanico dell’Università degli Studi di Palermo e numerosi altri centri di ricerca e di conservazione delle piante.

    BIOTECH PIANTE SARDE

    Progetto dedicato alla scoperta del valore nutraceutico e cosmetico di piante spontanee della Sardegna. Coordinato dall’Università degli Studi di Cagliari, il progetto vede un ruolo chiave di FEM2-Ambiente sia per la caratterizzazione, mediante marcatori molecolari del DNA, della variabilità genetica di determinate piante di interesse officinale e curativa, sia per lo studio di alcune loro proprietà benefiche insieme all’Università degli Studi di Milano.

    FOOD NET

    Progetto finanziato da Regione Lombardia e diretto a studiare dieta ed alimenti idonei al consumatore anziano. Un consorzio di aziende e centri di ricerca che studiano le reali esigenze del consumatore target, il suo metabolismo e gli stili di vita e disegnano alimenti nutraceutici appropriati. FEM2-Ambiente, oltre a giocare un ruolo importante nell’analisi di efficacia dei prodotti, è anche coinvolto nella caratterizzazione di biomasse di scarto agricolo per estrarre molecole bioattive da usare come integratori.
    Maggiori informazioni

    BENESSERE DELLA PERSONA E MICROBIOMI

    PROBIOPLUS4FOOD

    Progetto finanziato da Regione Lombardia con lo scopo di realizzare nuove formulazioni nutraceutiche per migliorare la digestione e l’assorbimento intestinale. Un progetto precompetitivo in cui sono stati realizzati alimenti funzionali ed è stata stimata la loro efficacia. Nell’ambito del programma FEM2-Ambiente si è occupata di verificare l’efficacia dei prodotti attraverso lo studio del microbioma intestinale.
    L’obiettivo ultimo è correlare il profilo batterico dell’intestino con il benessere della persona.

    ACQUA E AMBIENTE

    PILGRIM

    Un progetto di innovazione tecnologica per monitorare la qualità delle acque potabili in tempo reale grazie a sensori intelligenti. Il progetto vede la collaborazione di FEM2-Ambiente, con il ruolo di sviluppatore di sistemi diagnostici avanzati con l’ente gestore dell’acquedotto di Milano (MM SpA) e le aziende produttrici di sensori ISOIL SpA. A completare il team di progetto vi sono aziende e gruppi di ricerca che si occupano di informatizzare i dati e sviluppare modelli di gestione secondo le più moderne tecnologie Industria 4.0.

    PROGETTO CAFFÈ CORRETTO

    Programma di cooperazione internazionale volto al miglioramento della filiera del caffè nei paesi sudamericani. Il ruolo di FEM2-Ambiente è quello di caratterizzare diverse matrici vegetali derivate dalla lavorazione del caffè con lo scopo di isolare metaboliti secondari con valore aggiunto per la salute dell’uomo. La finalità del progetto è sociale: ridurre gli sprechi agricoli, l’inquinamento delle acque e lo sfruttamento dei suoli, attraverso azioni di economia circolare coordinate con le comunità locali.

    RICERCA SCIENTIFICA E BIODIVERSITÀ

    PROGETTO ESTINZIONE

    Collaborando con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, l’Università degli Studi di Padova, il MuSe Museo delle Scienze di Trento, FEM2-Ambiente vuole identificare e catalogare i reperti di vertebrati estinti e in via di estinzione, fornendo una chiave di lettura sui processi di estinzione e sulle azioni di disturbo biologico compiute dall’uomo.

  • Pubblicazioni


    The problem of misidentification between edible and poisonous wild plants: Reports from the Mediterranean area

    L. Cornara, A. Smeriglio, J. Frigerio, M. Labra, E. Di Gristina, M. Denaro, E. Mora, D. Trombetta
    Lo studio mette a confronto tre tecniche di analisi, (morfologica, molecolare e fitochimica) per l’identificazione di piante velenose. Tali metodologie potranno essere utilizzate in casi clinici di avvelenamento e per l’identificazione di piante nocive all’interno di miscele.

    DNA barcoding as a new tool for food traceability

    A. Galimberti, F. De Mattia, A. Losa, I.Bruni, S. Federici, M.Casiraghi, S. Martello, M. Labra
    Un’analisi critica delle reali potenzialità dell’analisi del DNA (DNA barcoding) come sistema per la valorizzazione della qualità degli alimenti e la tracciabilità di filiera.

    A DNA Barcoding Approach to Characterize Pollen Collected by Honeybees

    F. De Mattia ,I. Bruni, D. Scaccabarozzi, A. Sandionigi, M. Barbuto, M. Casiraghi, M. Labra
    Lo studio evidenzia come l’analisi del DNA (DNA barcoding) sia in grado di identificare i pollini bottinati dalle api. Questo ha un valore sia per la gestione dei territori (ruolo degli impollinatori), sia per la tracciabilità di alimenti come propoli e derivati del polline.

    DNA Barcoding as an Effective Tool in Improving a Digital Plant Identification System: A Case Study for the Area of Mt. Valerio, Trieste (NE Italy)

    I. Bruni, F. De Mattia, S. Martellos, A.Galimberti, P. Savadori, M. Casiraghi, P. Nimis, M. Labra
    Lo studio evidenzia come, usando le conoscenze di botanica classica (chiavi di identificazione) combinate con gli studi del DNA vegetali, sia possibile identificare con elevata efficacia qualsiasi specie.

    A multi-marker DNA barcoding approach to save time and resources in vegetation surveys

    F. De Mattia, R. Gentili, I. Bruni, A. Galimberti, S. Sgorbati, M. Casiraghi, M. Labra
    Lo studio ha lo scopo di dimostrare come, combinando marcatori del DNA diversi, sia possibile caratterizzare l’intera flora di un’area, incluse specie rare e poco note.

    DNA barcoding to analyse taxonomically complex groups in plants: the case of Thymus (Lamiaceae)

    S. Federici, A. Galimberti, F. Bartolucci, I. Bruni, F. De mattia, P. Cortis, M. Labra
    Analisi di piante aromatiche. Lo studio mette in luce come, in taluni casi, l’analisi molecolare sia complessa e poco efficace.

    Emerging DNA-based technologies to characterize food ecosystems

    A. Galimberti, A. Bruno, V. Mezzasalma, F. De Mattia, I. Bruni, M. Labra
    Il DNA barcoding non è utile solo per identificare materie prime, ma anche per caratterizzare matrici alimentari complesse. Tecnologia e bioinformatica possono essere un elemento importante per l’ecosistema alimentare.

    DNA Barcoding for Minor Crops and Food Traceability

    A. Galimberti, M. Labra, A. Sandionigi, A. Bruno, V. Mezzasalma, F. De Mattia
    Il DNA fornisce un’impronta univoca anche per specie di nicchia, dalle quali si ricavano i prodotti locali che spesso hanno un notevole valore commerciale ma soprattutto sono rappresentativi di un territorio.

    DNA barcoding: theoretical aspects and practical applications

    M. Casiraghi, M. Labra, E. Ferri, A. Galimberti, F.De Mattia
    Le basi del DNA barcoding e le implicazioni pratiche.

    DNA barcoding: a six-question tour to improve users’ awareness about the method

    M. Casiraghi, M. Labra, E. Ferri, A. Galimberti, F. De Mattia
    Quali aspetti si nascondono nei processi di elaborazione dei dati molecolari. Il lavoro presenta le criticità e propone soluzioni tecniche concrete in merito ai sistemi di caratterizzazione molecolare.

    Identification of poisonous plants by DNA barcoding approach

    I. Bruni, F. De Mattia, A.Galimberti, G. Galasso, E. Banfi, M. Casiraghi, M. Labra,
    Le piante spontanee sono spesso ricche di composti velenosi: se accidentalmente ingerite provocano grandi rischi per la salute. Il DNA barcoding è uno strumento efficace per i centri antiveleni per verificare casi di intossicazione da piante.

    A comparative study of different DNA barcoding markers for the identification of some members of Lamiacaea

    F.De Mattia, I. Bruni, A. Galimberti, F. Cattaneo, M. Casiraghi, M. Labra
    Le piante aromatiche, le spezie commerciali e la loro tracciabilità lungo la filiera: il lavoro descrive come sia possibile riconoscerle e valorizzare i prodotti commerciali puri.

    Towards a universal molecular approach for the quality control of new foodstuff

    A. Galimberti, A.Sandionigi, A.Bruno, I. Bruni, M. Barbuto, M. Casiraghi, M. Labra
    Il lavoro descrive le tecnologie molecolari come metodi per la valorizzazione dei prodotti alimentari di qualità e lo studio della purezza.

    A DNA barcoding approach for identifying species in Amazonian traditional medicine: The case of Piri-Piri

    V. Mezzasa, I.Bruni, D. Fontana, A. Galimberti, C.Magoni, M. Labra
    Sfruttando il DNA barcoding è stato possibile identificare correttamente le specie di peperoncino Piri-Piri, confermando l’affidabilità della tecnologia per preservare l’identità genetica delle specie.

    A DNA barcoding approach to identify plant species in multiflower honey. Food chemistry.

    I. Bruni, A. Galimberti, L.Carid, D. Scaccabarozzi, F. De Mattia, M. Casiraghi, M . Labra.
    Il miele è un prodotto costituito da piante diverse, alcune anche caratterizzate da una tipicità regionale. Identificando quattro mieli diversi è stato possibile verificare come il DNA barcoding sia uno strumento adatto alla caratterizzazione del prodotto.

    DNA barcoding for minor crops and food traceability. Advances in Agriculture.

    A. Galimberti, M. Labra, A. Sandionigi, A. Bruno, V. Mezzasalma , F. De Mattia .
    I vantaggi dell’utilizzo del DNA barcoding per caratterizzare i raccolti, oltre alle applicazioni nella filiera alimentare per garantire la tracciabilità degli alimenti.

    Orally administered multispecies probiotic formulations to prevent uro-genital infections: a randomized placebo-controlled pilot study.

    V. Mezzasalma, E. Manfrini, E. Ferri, M. Boccarusso, P. Di Gennaro, I. Schiano, A. Michelotti,M. Labra
    Tramite qPCR è stato possibile analizzare la presenza e la permanenza a livello vaginale di batteri assunti oralmente grazie a probiotici multispecie.

    A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Trial: The Efficacy of Multispecies Probiotic Supplementation in Alleviating Symptoms of Irritable Bowel Syndrome Associated with Constipation.

    V. Mezzasalma, E. Manfrini, E. Ferri, A. Sandionigi, B. La Ferla, I. Schiano, A. Michelotti, V. Nobile, M. Labra, P. Di Gennaro
    È stata provata l’efficacia e la permanenza dei batteri assunti con miscele probiotiche grazie all’analisi qPCR di tamponi fecali.

 

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