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25 aprile, dalla Festa della Liberazione alla Giornata Mondiale del DNA

Il 25 aprile è una data importante per il nostro Paese, ogni anno si festeggia la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Tuttavia, non tutti sanno che, in questa stessa data ricorre anche un secondo evento: la giornata mondiale del DNA. 

Il DNA o acido desossiribonucleico è la base della vita e contiene tutte le informazioni genetiche ed ereditarie di ogni essere vivente (animali, vegetali, funghi e batteri) e dei virus. 

La scelta di celebrare questa ricorrenza il 25 aprile è dovuta a due importanti eventi avvenuti intorno a questa data: la scoperta della struttura a doppia elica del DNA e il completamento del Progetto Genoma Umano.

La scoperta della struttura del DNA

Era proprio il 25 aprile dell’anno 1953 quando sulla rivista Nature comparve un articolo, lungo poco più di una pagina, intitolato “Molecular Structure of Nucleic Acids: A Structure for Deoxyribose Nucleic Acid”  riguardante una delle scoperte scientifiche più importanti di tutti i tempi.

Nell’articolo, firmato dal biologo James Dewey Watson e dal fisico Francis Harry Compton Crick, viene descritta per la prima volta la struttura a doppia elica del DNA e il suo meccanismo di replicazione. 

La scoperta era avvenuta pochi mesi prima grazie ad una fotografia a raggi X scattata da Rosalind Franklin e ad un’intuizione di Watson. L’immagine scattata dalla chimica, biochimica e cristallografa britannica aveva catturato la struttura infinitesimamente piccola di una molecola di DNA. Un passaggio cruciale che permise a Watson di comprendere che la molecola è costituita da un’elica dalle due forme intrecciate. 

Su queste basi, nei mesi successivi, Watson e Crick realizzarono il primo modello attendibile del DNA. La scoperta fu pubblicata su Nature attraverso un articolo correlato da un’ immagine realizzata da Odile Speed, moglie di Crick, che diede al DNA la forma visiva che oggi tutti conosciamo. 

Il progetto genoma umano

A 50 anni dalla scoperta della struttura del DNA è stato raggiunto un altro traguardo importante. Nell’aprile del 2003 a Washington Robert Waterston e Francis Collins, responsabili del Human Genome Project annunciarono il completamento della mappa del genoma umano.

Il progetto, nato con l’obiettivo di identificare la sequenza delle coppie di basi azotate che formano il DNA, comprendere la funzione e mappare i geni dell’intero genoma umano, ha aperto la strada a molte altre scoperte rilevanti nel campo della biologia della medicina. 

In FEM2-Ambiente ci occupiamo di biotecnologie e ogni giorno lavoriamo proprio con il DNA. Questo è alla base delle nostre ricerche e di alcuni dei nostri servizi più importanti come l’identificazione genetica di specie animali e vegetali, l’identificazione varietale della vite o la diagnostica molecolare per l’avifauna.  

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