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Identificazione e quantificazione di alghe brune in materie prime e prodotti lavorati

L’uso di alghe brune negli anni ha visto un forte incremento in diversi procedimenti industriali: vengono infatti utilizzate nell’industria tessile, farmaceutica, cosmetica, cartiera, delle vernici, ma anche in agricoltura come fertilizzanti naturali.

Più recentemente sono entrate nel settore degli alimenti e dei mangimi (food e feed) per il loro grande valore nutritivo ed energetico. Presentano inoltre importanti attività farmacologiche: gastroprotettiva, antinfiammatoria, antivirale, antibatterica, antidiabetica e antiossidante.

L’alga bruna è costituita principalmente da iodio ed è in grado di agire in modo specifico sul metabolismo basale. Proprio per questa caratteristica, l’impiego dell’alga bruna, specialmente del genere Ascophyllum, sta acquisendo un maggior interesse nella produzione di integratori alimentari atti a combattere casi di sovrappeso e di obesità.

Oltre allo iodio, sono presenti diversi oligoelementi che possono variare dalla specie e dalle diverse caratteristiche ecologiche dell’ambiente marino in cui le alghe vivono. I preparati per la realizzazione di integratori alimentari derivano da estratti di alcune specifiche alghe brune, in particolare Ascophyllum nodosum e Fucus vesiculosus. Per ottenere tali estratti vi è una fase di raccolta e campionamento che risulta critica, in quanto è difficile riconoscere i diversi generi durante il raccoglimento, che viene effettuato a diversi metri di profondità. Perciò nella maggior parte dei casi tali preparati presentano una composizione assai eterogenea.

L’azienda svedese leader nella produzione di alimenti di qualità per animali domestici, la SWEDENCARE, aveva la necessità di garantire la qualità dei prodotti e le materie prime utilizzate. Da questa esigenza è stato necessario individuare un metodo di identificazione e quantificazione delle diverse specie di alga bruna, sia in materie prime, per selezionare fornitori d’eccellenza, sia nei prodotti finiti per validarne la qualità.

La collaborazione con SWEDENCARE ha permesso di applicare le competenze di biologia molecolare di FEM2-Ambiente per identificare e validare un metodo molecolare che permettesse sia il rilevamento che la quantificazione di quattro specie di alga bruna: Ascophyllum nodosum, Fucus vesiculosus, F. spiralis e F. serratus. Lo scopo dello studio di FEM2-Ambiente è rappresentato proprio dalla formulazione di un metodo che, partendo dall’estrazione di DNA da alcuni preparati commerciali, porti alla quantificazione dell’una e dell’altra specie al loro interno. In particolar modo, l’obiettivo ultimo si concentra nel verificare che i preparati contenenti Ascophyllum nodosum fossero esenti da contaminazione da parte del genere Fucus e quantificarne la presenza.

Il progetto ha permesso di definire le condizioni del metodo analitico e di validare lo stesso su differenti matrici, fornendo così un valido strumento di controllo qualità delle materie prime, dei fornitori, ma anche dei prodotti lavorati.

 

HANNO SCELTO FEM2-AMBIENTE

 

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