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Prodotti tipici del territorio, un mercato che vale più di 75 miliardi di euro.

Cosa sono i marchi di qualità?

I marchi di qualità sono certificazioni assegnate da enti individuati dal Ministero delle Politiche Agricole a prodotti agroalimentari che rispecchiano determinati standard qualitativi e/o seguono precise modalità di produzione. 

Dal 2006 questi riconoscimenti sono regolamentati a livello comunitario (Regolamento Europeo 510/2006) e interessano più di 3.000 prodotti agroalimentari tipici dei territori europei (vini, formaggi, salumi e prodotti vegetali). 

La loro introduzione ha consentito di fornire maggiori tutele a produttori e consumatori. Queste certificazioni aiutano a promuovere l’economia dei territori di provenienza, ad eliminare la concorrenza sleale, aiutano i piccoli produttori a difendersi dai grandi competitori che immettono sul mercato prodotti simili, a prezzi inferiori, ma di minor qualità e a proteggere i prodotti da tentativi di imitazione.

Allo stesso tempo questi marchi offrono delle sicurezze ai consumatori che hanno la certezza di acquistare e investire in prodotti originali e di qualità, al fronte di una spesa maggiore. 

Quali  sono i marchi di qualità europea? 

DOP (Denominazione di Origine Protetta): è il marchio che viene  rilasciato a quei prodotti agroalimentari le cui caratteristiche qualitative dipendono in tutto o in parte da fattori ambientali e umani tipici dell’ambiente di un’area geografica delimitata  in cui vengono  prodotti. L’intera produzione deve avvenire in queste specifiche aree. 

IGP (Indicazione Geografica Protetta): è il marchio che viene rilasciato a prodotti agroalimentari la cui qualità e caratteristiche sono legate all’origine geografica. Almeno una delle fasi produttive deve avvenire in un’area geografica determinata, aspetto che la differenzia dal marchio DOP.

STG (Specialità tradizionale garantita): è il marchio che viene rilasciato ai prodotti agroalimentare ottenuti con un metodo di produzione tipico tradizionale  ma non devono essere necessariamente prodotti in una specifica area. 

Lo studio della Commissione Europea

Dallo studio condotto dalla Commissione Europea sui 3.207 prodotti agroalimentare protetti provenienti dai 28 Stati membri (2017) sono emersi diversi aspetti positivi dovuti all’utilizzo dei marchi di qualità in termini di commercializzazione e vendita. 

In particolare è emerso che:  

  • il valore stimato delle vendite di prodotti con indicazioni geografiche e di specialità tradizionali garantite è di 77,15 miliardi di €, circa il 7% del valore delle vendite totali del settore alimentare e delle bevande europeo, 
  • il valore delle vendite di prodotti agroalimentari protetti da marchi di qualità è stato mediamente il doppio rispetto a quello di prodotti simili senza certificazione. 
  • I prodotti con indicazioni geografiche rappresentano il 15,5% del totale delle esportazioni agroalimentari dell’Unione Europea. Le principali destinazioni di tali prodotti sono gli Stati Uniti, la Cina e Singapore e che rappresentano la metà del valore delle esportazioni. 

Tali evidenze dimostrano quanto un marchio di qualità possa riuscire a proteggere e valorizzare la qualità dei prodotti offrendo così vantaggi concreti per il mercato europeo. D’altra parte però, come ogni mercato in cui i profitti economici risultano alti, anche questo mercato necessita ancora di attenzione e controllo per evitare falsi e frodi. Per questo motivo la ricerca biotecnologica sta mettendo a punto diverse soluzioni capaci di dare ulteriori garanzie sulla qualità e sulla provenienza dei prodotti tipici, fornendo così maggiori tutele a produttori e consumatori.

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