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INTEGRATORI ALIMENTARI A BASE DI ERBE, AUMENTANO LE VENDITE NEGLI USA

Dopo l’aumento record (+17%) registrato nel 2020, continua la crescita delle vendite  di integratori alimentari a base di erbe negli Stati Uniti. Secondo i dati del Nutrition Business Journal (NBJ) nel 2021 queste hanno superato i 12 miliardi di dollari con un aumento del 9,7% rispetto all’anno precedente.

Nel 2021, come già avvenuto nel 2020, gli aumenti sono stati guidati dalle vendite dei prodotti per il supporto del sistema immunitario ai quali si sono però aggiunti  integratori per la salute dell’apparato digerente, per il miglioramento dell’umore, per l’aumento dell’energia e la prevenzione dell’insonnia. La scelta di questi prodotti è probabilmente correlata all’aumento dei livelli di ansia e stress percepiti dai  consumatori a seguito del prolungarsi della pandemia da COVID-19.

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20 anni di DNA barcoding 

Sono trascorsi esattamente vent’anni da quando, nel febbraio del 2003, il Dr. Paul Hebert insieme ai suoi tre collaboratori Alina Cywinska, Shelley Ball e Jeremy deWaard, pubblicò l’articolo “Biological Identification Through DNA Barcodes”, presentando per la prima volta al mondo una scoperta destinata a cambiare il sistema di identificazione di tutti gli organismi viventi.

La nuova metodologia, studiata presso l’Università di Guelph, si basava sull’analisi di un segmento del DNA caratterizzante e distintivo di ogni specie che, proprio come un codice a barre con un prodotto, consente di identificare in modo certo e univoco la specie di appartenenza di ogni essere vivente. Per questo motivo, prese il nome di DNA barcoding

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Grilli e larve, arriva il via libera della Commissione Europea per la loro commercializzazione come alimenti.

Si parla nuovamente di insetti nel piatto. Questa settimana due nuove specie hanno ottenuto l’approvazione della Commissione Europea per essere commercializzate come alimenti. Rispettivamente dal 24 e dal 26 gennaio, la farina parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) e le larve di Alphitobius diaperinus (verme della farina minore) congelate, in pasta, essiccate e in polvere potranno essere vendute, consumate e utilizzate per la produzione di diversi alimenti come ad esempio pane, biscotti, prodotti da forno, salse, snack, prodotti a base di pasta, minestre e sostituti della carne. 

In passato la Commissione Europea ha già dato il via libera alla locusta migratoria e alla larva gialla della farina e, al momento, ci sono altre otto domande in lista d’attesa.

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Nuovi test per l’identificazione e l’autenticazione dei prodotti a base di sgombro.  

A Fast and Simple DNA Mini-barcoding and RPA Assay Coupled with Lateral Flow Assay for Fresh and Canned Mackerel Authentication” è il titolo dell’articolo scientifico pubblicato nel mese di dicembre 2022 su Food Analytical Methods. L’articolo riguarda il lavoro svolto dal nostro team scientifico, in collaborazione con i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, nato con l’obiettivo di sviluppare nuove metodologie d’analisi per il settore ittico. 

Lo studio si è concentrato in particolare sul caso dello sgombro il cui genere è composto da quattro diverse specie: S. scombrus (Linnaeus, 1758 ), più costoso e dalle ottime proprietà nutritive,  S. japonicus (Houttuyn, 1782 ), S. colias (Gmelin, 1789 ) e S. australasicus (Cuvier & Valenciennes, 1832 ). 

Ad oggi la legislazione europea sul tema dell’etichettatura dei prodotti ittici è ancora abbastanza permissiva in quanto non impone di indicare sulle etichette dei prodotti trasformati la specie scientifica delle materie prime utilizzate, inducendo così il consumatore in errore. A questo si aggiunge il fatto che la perdita di caratteristiche morfologiche durante la lavorazione impedisce una corretta identificazione della specie aumentando così la possibilità di errori e frodi. 

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Le proprietà della Nigella sativa e le possibili adulterazioni. 

La Nigella sativa è una pianta originaria dei paesi dell’Europa sudorientale e meridionale e del Vicino Oriente, impiegata in cucina e ampiamente utilizzata in fitoterapia e omeopatia. Questa viene usata come antibiotico e antinfiammatorio naturale ed è possibile trovarla in tè, sciroppi per la tosse, unguenti per ferite, oli per massaggi e altri prodotti cosmetici.

Le proprietà benefiche della Nigella sativa sono conosciute fin dall’antichità. Già gli  antichi Egizi utilizzavano l’olio essenziale da essa ricavato per le sue proprietà emollienti, nutritive e lenitive.

La Nigella sativa è anche conosciuta come cumino nero, seme nero, fiore di finocchio, coriandolo romano, e fiore di noce moscata.  La presenza di questa moltitudine di nomi comuni può creare molta confusione, poiché si riferiscono anche a piante e spezie comuni come ad esempio il cumino (Cuminum cyminum), il cumino dei prati (Carum carvi), il finocchio (Foeniculum vulgare), il coriandolo (Coriandrum sativum) e la noce moscata (Myristica fragrans).

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Casi di intossicazione in provincia di Napoli, non era mandragora.

Massima allerta nel Napoletano dove, nella notte tra il 5 e il 6 ottobre, cinque persone si sono recate in ospedale accusando problemi intestinali, allucinazioni e dolori intensi dopo aver consumato un piatto di spinaci. Ad oggi le persone ricoverate sono una decina, alcune delle quali in gravi condizioni.

Inizialmente i sospetti sono ricaduti erroneamente sulla mandragora (Mandragora autumnalis), un’erba perenne della famiglia delle Solanacee (come i pomodori, le melanzane e i peperoni) originaria delle regioni mediterranee. La mandragora fiorisce in primavera e in autunno emettendo nuovi fiori e nuove foglie che possono essere scambiate per spinaci o biete. 

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Estate e caprese: accoppiata vincente, ma attenzione alle bufale. Dalla ricerca arriva l’analisi che distingue il latte di bufala da quello vaccino

Dopo una lunga estate di controlli rafforzati, è arrivata l’operazione di sequestro di oltre 50 chilogrammi di falsa mozzarella di bufala campana DOP e di altri prodotti alimentari scaduti.

Gli agenti vigilatori del Consorzio di Tutela sono stati coinvolti in un’operazione congiunta a Milano, condotta con i Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Torino, che ha smascherato un caseificio che utilizzava abusivamente la denominazione della Mozzarella di bufala campana Dop. Il produttore, con punti vendita in Campania e Lombardia, spacciava per Bufala Dop una mozzarella realizzata con un misto di latte vaccino e bufalino. Aveva addirittura riprodotto il logo del Consorzio senza autorizzazione.

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Report ICQRF 2021: nonostante la pandemia, il Made in Italy alimentare è da primato. Anche le biotecnologie al servizio delle aziende per la lotta alle frodi

Oltre 60mila controlli, 955 interventi fuori dei confini nazionali e sul web a tutela delle Indicazioni Geografiche, 5,5 milioni di chilogrammi di merce sequestrata, per un valore di oltre 9 milioni di euro. Su 33.404 operatori ispezionati e 62.316 prodotti controllati, le irregolarità hanno riguardato il 15,9% degli operatori, l’11,6% dei prodotti e il 9% dei campioni analizzati. Questo è quanto emerge dal resoconto sulle attività svolte dall’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), della stagione 2021.

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Il ginseng va forte sul mercato, ma attenzione al contenuto.
Il DNA barcoding contro l’adulterazione.

Il ginseng è considerato da millenni un rimedio naturale popolare in Asia (Panax ginseng) ed è diventato una vera fonte di profitto in Canada e Stati Uniti (Panax quinquefolius).
Le origini del termine ci dicono molto sulla forte e duratura relazione tra questa pianta e l’uomo. Il termine “Panax” ha origine greca, da παν ἀκέια (pan=tutto, akèia=rimedio), ossia rimedio per tutti i mali, da cui deriva la parola latina “panacea”, mentre “Ginseng”, in lingua cinese, significa “Pianta dell’uomo”.
Il ginseng vanta diverse specie, le più diffuse tra queste sono il Ginseng cinese (Panax ginseng) e il Ginseng americano (Panax quinquefolius). Alla lista, si aggiungono il Ginseng giapponese (Panax japonicus) e il Ginseng vietnamita (Panax vietnamensis).
Molti sono gli effetti benefici attribuiti a questa pianta, come le proprietà anti-stress e antiaging e il miglioramento del sistema centrale e immunitario, mentre le controindicazioni e le avvertenze sui dosaggi scarseggiano anche a livello scientifico.

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Il DNA ambientale, un nuovo strumento per il controllo dei wet market

I wet market, tradotto dall’inglese “mercato umido”, sono mercati prevalentemente all’aperto dedicati alla vendita di beni deperibili come carne, pesce e frutta. Questi mercati sono caratterizzati dalla presenza di animali vivi, spesso detenuti in pessime condizioni e soppressi direttamente in loco durante la vendita.

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