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Blockchain e DNA, insieme per una filiera ittica trasparente.

Negli scorsi mesi abbiamo trattato abbondantemente il problema dell’errata etichettatura nel settore ittico approfondendo notizie provenienti dall’Italia, dal Canada, dal Regno Unito e dagli Stati Uniti. Si tratta di un tema che sta riscuotendo un forte interesse nell’opinione pubblica andando ad alimentare dubbi e insicurezze nei consumatori.

Al giorno d’oggi la presenza di informazioni accurate sulla provenienza, sui processi di lavorazione e sulla sostenibilità dei prodotti che si trovano sugli scaffali è un criterio fondamentale di selezione nelle scelte d’acquisto. Mettere in atto interventi e saper comunicare i risultati ottenuti  in modo semplice, immediato e trasparente apporta alle aziende un vantaggio competitivo. Saper rassicurare i consumatori sul rischio percepito è quindi un aspetto fondamentale, in particolar modo nel settore ittico verso cui oggi l’attenzione è particolarmente indirizzata.

La validità dei controlli genetici sul pescato è ormai consolidata ma oggi è possibile fare un ulteriore passo avanti grazie all’interazione con nuove tecnologie, come ad esempio la Blockchain.

Quest’ultima nasce e si diffonde grazie ai Bitcoin, ma le sue potenzialità l’hanno resa di fatto uno strumento versatile e adattabile a diversi settori, da quello finanziario a quello sanitario passando per l’agroalimentare.

La Blockchain è una rete di condivisione di informazioni non modificabili, inserite dai diversi attori coinvolti nella filiera, i quali possono visualizzare e confrontare i dati immessi verificandone e validandone la correttezza. Cosi facendo è possibile garantire la trasparenza della filiera e certificare la sicurezza, la qualità e la provenienza dei prodotti direttamente al consumatore finale.

Nel settore ittico l’integrazione tra la Blockchain e analisi del DNA risulta particolarmente efficace. L’identificazione genetica di specie può essere facilmente eseguita su questo genere di prodotti, anche lavorati, finiti e confezionati garantendo così controlli in diversi punti della filiera. Inoltre nel settore ittico questo genere di analisi può arrivare a fornire informazioni sull’origine dei prodotti in quanto determinate specie sono caratteristiche di specifici territori (vedi il caso del pesce persico).

Inserendo questo tipo di informazioni in un sistema Blockchain diventa possibile fornire dati oggettivi e facilmente leggibili sui prodotti immessi sul mercato, incrementando la trasparenza della filiera e comunicando al consumatore finale il proprio impegno a fornire informazioni chiare e precise, aumentandone così la fiducia riposta nell’azienda.

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